In occasione delle Sante Festività Pasquali,
la Signoria Vostra è ufficialmente invitata alla:

GRIGLIATA ANTICLERICALE

Venerdì 21 marzo all'ora di pranzo presso l'area pic-nic dietro il cimitero di Costabissara
con il patrocinio di: Fornaci Mordaci, Colonna Collodi, Gruppo amici della Costicina sezione Costabissara, fondazione "Boemondo d'Antiochia".
Un'occasione di socialità e condivisione all'insegna del buon vino e del buon pane.

OPEN GRILL all day long --take your own costesins-- PORK KONTEST
graticola autogestita: un'occasione di confronto sulle pratiche di autogestione, consumo critico, welfare medium rare e tecniche di rosolatura. Per la serie: del maiale non si butta via niente.
La carne di maggior pregio vincerà il premio "Porco dell'anno 2008".

Per i vegetariani e non:
LA VERDURA È SOLO UN CONTORNO?
LIBERO SPAZIO DI FOOD SHARING

condividi soluzioni creative all'annoso problema della fame del vegetariano durante le grigliate e combatti anche tu le melanzane bruciacchiate! Porta le tue scodelle gonfie di sole, soia, vita e solidarietà! Fai assaggiare ai tuoi amici il gusto del vivere etico! Divertiti ad indovinare i prossimi stadi di reincarnazione del tuo vicino carnivoro! Condividi con noi il racconto della tua prima esperienza con il cetriolo!

MUSIC BY AUTORADIO CREW & LE BIONDE TRECCE SOUND SYSTEM

A seguire:
Seminario di cucina creativa a cura del collettivo "Antonella Anticlerici"


Ingresso libero, bevande a carico, consumazione obbligatoria.

In caso di pioggia, Governo Ladro.

Vicenza, 19 marzo 2008

Così il Giornale di Vicenza di oggi riporta il menu della cena al presidio:

Domani sera la cena di compleanno

Questa volte le pentole non verranno battute come tamburi. Questa volta le pentole verranno usate come pentole: per cucinare. Il piatto forte della cena per festeggiare il primo compleanno del Presidio saranno i “quattro Sarli in padella”: un modo come un altro per dare il benvenuto al nuovo questore Giovanni Sarlo. La “cena sociale radicale militante” sarà ospitata domani sera alle 20.45 sotto i tendoni del Presidio a Ponte del Marchese.
La prenotazione è obbligatoria, fanno sapere i promotori, che hanno imbastito un menù su misura per l’evento: antipasto con “Pan degli egizi”, “Ribellìta” (perché ribellarsi è g(i)usto) per primo, per secondo “FariNato” di ceci al broccolo fiolaro (per la salvaguardia del glocale), con insalata di rinforzo. Infine, spazio ai “quattro Sarli in padella”, serviti con la “polenta della leghista incattivita”. Dolci a sorpresa. Durante la cena sarà servita una selezione di vini rigorosamente barricati. Chi si porta da casa forchetta e bicchiere, avrà uno sconto di un euro sul prezzo.
Infine, sabato alle 17, sempre al Presidio, si terrà un’iniziativa promossa da Gruppo donne: un incontro con Anna Rosa Buttarelli, organizzatrice del Festival della Letteratura di Mantova, filosofa, docente dell’università di Verona che si occupa di tematiche riguardanti il pensiero e i percorsi politici delle donne.

Ci permettiamo di aggiungere: un piccolo passo per un uovo, un grande balzo in avanti per l'umanità. 

FORNACI MORDACI
È lieta di presentare
 

RESISTEREMO UN MENU IN PIÙ

ovvero

"Se si cucina da soli è solo un uovo al tegamino, se si cucina in tanti è la realtà che cena"

 
Noi, i giovani del duemila, nel corso dell'ultima manifestazione europea siamo giunti ad una conclusione:
I cortei non servono a nulla se non ci metti insieme le forchette.
E siccome le passeggiate mettono appetito, abbiamo rimesso sui fornelli le nostre pentole ammaccate, ci siamo seduti intorno ad un tavolo in adunata sediziosa e abbiamo organizzato in occasione del genetliaco del presidio permanente una
 
Cena sociale radicale militante
Venerdì 18 gennaio 2007, ore 20:45
presso il presidio permanente No Dal Molin

 
Menu
 
Antipasto:

  • Pan degli egizi (un po' puzzolente, ma tanto buono)
Primo:
  • la Ribellìta (Perchè ribellarsi è g(i)usto)
Secondi:
  • FariN.A.T.O. di ceci al broccolo fiolaro (per la salvaguardia del glocale)
  • Insalata di Rinforzo (HC rioters' salad straight from Naples)
  • Quattro Sarli in Padella
  • Polenta della leghista incattivita
Dolci a sorpresa
Durante la cena sarà servita una selezione di vini rigorosamente barricati.


Iniziativa "Porta il tuo piatto"

Se alle manifestazioni vi invitavamo a portare le pignatte, per questa cena vi invitiamo a venire muniti dei vostri piatto forchetta e bicchiere preferiti. Usufruirete così dell'eccezionale sconto di €1 sul prezzo della cena e contribuirete ad un mondo più pulito.
Se non ce la fate a portarli, non ci rifiuteremo di servirvi la cena, ma sappiate che state creando un rifiuto.


È richiesta la prenotazione

per prenotare, scrivere: "I love you Palma" all'indirizzo fornacimordaci@inventati.org o segnarsi sull'apposito cartellone in presidio indicando il numero esatto di persone entro e non oltre questo giovedì. Per motivi logistici, il tetto massimo è fissato a 100 persone, pertanto affrettatevi!


Collettivo Fornaci Mordaci
Vicenza, 15 gennaio 2008
fornacimordaci.noblogs.org

  • 80 commensali
  • 5kg di pennette
  • 3kg di strozzapreti
  • 4kg di agnolotti
  • 7 litri di passata
  • 7 cipolle
  • sale q.b.

Questi i numeri della cena di domenica 23 dicembre. Un vero successone, c'è chi non ha esitato a definirlo l'evento dell'anno dopo l'uscita del libro di Filogamo Caoduro.

Una nota di merito anche agli invitati che hanno sfoggiato i loro abiti migliori e i loro peggiori oggetti kitsch.

Come annunciato, questa è stata l'ultima cena presso il Laboratorio Ca' Fornaci, che ha retto magistralmente all'afflusso oceanico di persone. Le prossime cene si terranno però in un ambiente più adatto ad accogliere numeri sempre crescenti di giovani del duemila.

Restate in ascolto, le Fornaci Mordaci sapranno sorprendervi ancora!

Si rifletteva giusto ieri pomeriggio, mentre immergevamo le mani in quel grumoso miscuglio di uova e farina, di quanto l'atto di impastare sia un atto di fede vero e proprio. Dalla fobia delle mani appiccicate a chi è sempre in preda all'ansia che la pasta non "mangi" tutta la farina, si inizia sempre ad impastare con un certo brividino, e bisogna davvero credere che alla fine di tanta tribolazione, coi polsi doloranti e la schiena spezzata, si otterrà una ricompensa.

Tutto ciò per dire che anche l'ateo ha un cuore e crede in qualcosa: noi crediamo nella pasta fatta bene e ora vi spieghiamo come: (Continua)

C'è stato un lungo dibattito all'interno del collettivo sulla natura e forma degli strozzapreti. Lo ribadiamo in sede ufficiale: ogni regione fa gli strozzapreti a modo suo (rif. wikipedia)

Risolta la questione filologica, passiamo alla (semplicissima) ricetta.

 (Continua)

FORNACI MORDACI
è lieta di presentare

LA MADONNA PIANGE SEITAN


ovvero

NON SONO DEGNO DI PARTECIPARE ALLA TUA MENSA, MA CI VENGO LO STESSO.

CENA ANTICLERICALE

Domenica 23 dicembre 2007, presso il Laboratorio Ca' Fornaci di Costabissara, ore 21:00

Menu (scettico, apostata, razionalista)


Aperitivo:
  • (g)otto per Mille
Buffet di Anticristi

Gli ultimi saranno i Primi:
  • Strozzapreti alla Bolscevica 
  • Penne alla Diavola 
  • Agnolotti Agnostici
Desserts*:
  • Dolce del Diavolo 
  • Putana...
  • Bolas de Fraile
  • Biscotti Jesus Christ Superstar
*Nella preparazione dei dessert non è stato utilizzato lievito PaneAngeli

A mezzanotte, una spaghettata aglio, olio e spirito santo.


A seguire, al posto delle solite barbose conferenze a tema, per una volta la militanza si concede un po' di frivolezza:

LOTTERIA KITSCH NATALIZIA

a cura del collettivo "Tose de Fimon"

...rimane impolverato per anni
nascosto da qualche parte
ricompare e scompare negli anni
a volte viene schernito, gettato e disprezzato.
Ma noi vogliamo elevarlo al suo naturale status di cosa degna di nota e parte integrante della società e del lifestyle di ognuno di noi. È lui che adoriamo: l'oggetto kitch x eccellenza!
Per cui organizziamo in pompa magna una gran festa, un gran galà per onorarlo e divertirci. Siete quindi invitati a questo mitico evento, che è già alla terza edizione e per l'occasione si veste di eleganza e portamento. Eh sì perchè ognuno oltre a portare con sè un oggetto kitch, che prenderà parte alla lotteria finale, si dovrà vestire di tutto punto con i suoi abiti più eleganti e cerimoniosi. Chi si troverà sprovvisto di tale accorgimento vedrà negarsi l'entrata al gran galà o alla meno peggio dovrà recarsi a un apposito punto eleganza allestito in Ca' Fornaci dove potrà rimediare al suo abbigliamento attingendo a vari capi forniti da noi e adatti all'occasione. Preghiamo comunque ognuno di agghindarsi prima e a casa propria con le proprie cose: l'effetto sarà molto più soddisfacente e nello spirito della serata.
Quindi, tirate fuori tutto ciò che sia di buono o cattivo gusto per l'occasione: chiffon, cravatte, cappelli, papillon, abiti succinti e da sera, strascichi, scialli e lustrini vari. Tutto quel che può rendervi donne e uomini da gran galà!
E non ultimo particolare e condizione: per accedere alla serata si dovrà essere accompagnati da una donzella o da un cavaliere. Naturalmente valgono tutte le coppie possibili: vere, fantomatiche, miste, etero, lesbo, omo, bisex e chi ne più ne ha più ne metta ma varrà quindi la coppia! Un compagno/a con cui farete il vostro debutto in società, la società degli oggetti kitch, delle basi che non s'hanno da fare, degli amori a metà, delle passioni travolgenti e di chi ancora sta cercando qualcuno o qualcosa...

QUESTO È UN INVITO PERSONALE TRATTABILE

Ovvero, siamo già tanti colorati e trasversali. Per evitare cedimenti strutturali, vi preghiamo di non estendere l'invito salvo preavviso.
Confermare la propria presenza scrivendo "Santo Subito" all'indirizzo: fornacimordaci@inventati.org

In linea di massima comunque saremo tantiiisssimmiii!!


"Con le budella dell'ultimo prete
soffriggeremo il Papa e il Re"

Collettivo Fornaci Mordaci
Costabissara, 19 dicembre 2007



Piccole, essenziali, gustose e micidiali. Le cipolline al forno sono le bombe a mano della cucina militante.

 

 (Continua)

Dal collettivo "Alito pesante" di Bari, una ricetta tradizionale pugliese: il Calzone di Cipolle.

 

 (Continua)

Il collettivo Fornaci Mordaci al completo ringrazia Regina Zabo per la spettacolare focaccia di cipolle con la quale ha ammaliato tutti i presenti. 

  • 6 kg di cipolle;
  • 2 kg di cipolline;
  • 36 persone;
  • 16 uova;
  • sale q.b.

Questi i numeri dell'epica cena di cipolle di ieri sera, grazie alla quale abbiamo anche messo alla prova la tenuta del Laboratorio Fornaci Mordaci.
"Siamo tantissimiii", ha gridato ieri Marina Radio, in preda ad un attacco di quella che è stata chiamata dagli accademici 'sindrome da 17 febbraio'. Un mestolo di zuppa di cipolle ha calmato la crisi.

Prossimo appuntamento: la cena dei sughi.  Stay tuned!

FORNACI MORDACI
è lieta di presentare

OLIVER ONIONS

ovvero

UN'ALITATA VI SEPPELLIRÀ

Con il patrocinio di Lalla Tropea


Noi, i giovani del duemila (ma chi, quelli dell'altra volta? sì quelli là), ci siamo ricascati. E dopo l'abbuffata di situazionismo post-apocalittico di poche settimane fa, eternamente insoddisfatti, e ormai assuefatti al tutto-fritto-in-fretta-e-furia, ci siamo trovati di fronte al baratro di una sinistra persa tra un partito democratico (cristiano?) e una Cosa Rossa ancora troppo al sangue per essere assaggiata. Noi, i giovani del duemila, siamo i testimoni dell'imborghesimento dei nostri amici e di noi stessi. Come evitarlo, del resto, in un'epoca in cui la mortadella, storico alimento proletario, si è a più riprese dimostrato infido governante simpatizzante di neo-liberismo e militarismo d'oltreoceano?
Smunti e smagriti, noi, i giovani del duemila, siamo andati alla ricerca di un pasto sostitutivo, tenendoci parimenti a distanza dallo Slim Fast fassiniano e da certo magnamagna mastelliano, rifuggendo altresì la tanto pubblicizzata terza via, fatta di indigeste ricette vissaniane; abbiamo dunque cercato nell'esotismo di un kebab la panacea di tutti i mali, restando però delusi dalla via mediorientale al socialismo.
Ma da questo lungo peregrinare, noi, i giovani del duemila, abbiamo tratto un'importante lezione: abbiamo capito che sarebbe stato vano qualsiasi sforzo di innovazione senza un ritorno alle vere radici del socialismo di lotta, ben prima che giungessero prime seconde terze internazionali a scompigliare il frugale ma sostanzioso menu del proletariato con la loro nouvelle cuisine; e ovviamente prima che la pesantezza dei pastoni sovietici azzittisse gli aromi di una realtà comunque variamente saporita; men che meno si poteva prescindere dal ripulire l'ideologia dal glutammato monosodico, omogeneizzante fardello della rivoluzione culturale cinese.
Forti di questa riflessione, abbiamo deciso di rivolgerci direttamente al menu principale, rileggendo in chiave gastro-antropologica il Manifesto del Partito Comunista, eleggendo a simbolo del proletario del 1848 un alimento e facendo di esso il cardine della nostra cucina: la cipolla.
Quale ortaggio unisce infatti, più della cipolla, gli oppressi di tutti i paesi e le epoche? Dal pane e cipolla dello schiavo egizio al borsch del servo della gleba, tornando agli egizi del presidio, la cipolla rappresenta da sempre la rabbia dei sottomessi; rabbia che si concreta nelle lacrime di sdegno che le massaie proletarie versano nell'atto di affettarle, poichè in quegli istanti la coscienza di classe le pervade e sussume. E non dimentichiamo il ruolo svolto durante la Resistenza dall'abbigliamento a cipolla adottato sui monti dai nostri partigiani.
Ma la cipolla affronta degnamente anche le sfide del post-modernismo e della complessità, rappresentando degnamente, con i suoi strati e il design accattivante, il paradigma dell'uomo multidimensionale alle prese con la società post-post-post-post-industriale.
Non da ultimo, facciamo affidamento sulle proprietà organolettiche della cipolla per ravvivare il nostro sentimento antisociale e il nostro elitismo da avanguardia. Alla larga benpensanti! Sarà un'alitata che vi seppellirà.

Cena sociale di cipolle,

Domenica 25 Novembre 2007 presso il Laboratorio Ca' Fornaci di Costabissara (VI)

Menu Programmatico:
  • Apetizer: anellinini di cipolla fritti. l'anello di congiunzione (a cura del collettivo Clemente Pastella)
  • Antipasto popolare: pane e cipolla. il gusto dell'oppressione
  • Zuppa di cipolle (cfr. BAUMAN, Vita Liquida)
  • Cipolline al forno. la rivoluzione non è un pranzo di gala
  • Cipolline in agrodolce. come tramandate da Fra' AgroDolcino
  • Cipolline alla Antonello. anarcofricchettanza pride
  • Calzone di cipolle. dal sud-est al nord-est, storie di integrazione riuscita
  • Frittatone di cipolle. seguirà rutto libero e libertario
  • Dolce a base di marmellata di cipolle.
A seguire incontri e dibattiti

tavola rotonda: 'Vestire a cipolla o vestire a Decathlon
?'
relatori: Guido Lanaro e Luca Scapellato

'Dalla cucina della mamma all'antisommossa: storie di lacrime e lacrimogeni'
di e con Francesco Marangoni

'Non solo liliacacea ovvero Disambiguazione: Sapersi orientare nell' universo Cipolla'
a cura di Luca Rigon

'Cipolla tra Politica e Musica: Strato/Substrato/DemetrioStratos/Stratocaster'
a cura del comitato "Area Fritta"

'GIN & FORUM'
noiosa e prolissa assemblea dal titolo lungo almeno tre righe in cui si discute delle proprietà organolettiche, psicotrope e politiche del distillato di ginepro come alternativa e salvifica via d'uscita al tedio e alla noia di assemblee prolisse, inconcludenti, trasversali, pacifiche, colorate e determinate.
Tavolo di discussione moderato da Francesco Lauricella.

In allegato, degustazione di cocktail equo e solidale a cura del dott. Alessandro Venturini


È gradita la conferma della propria presenza

in modo che si sappia quanti espropri proletari effettuare.
Per la questura, comunque, saremo poche centinaia.

.

Collettivo Fornaci Mordaci
Costabissara, 21 novembre 2007
http://fornacimordaci.noblogs.org






La base di qualsiasi frittura.

 (Continua)


FORNACI MORDACI
è lieta di presentare

SIAMO FRITTI

ovvero
"Friggerò tutto quello che si muove" (Dennis Hopper, Velluto blu)
ovvero
"Per questo questo e quest'altro motivo" (Corrado Guzzanti)


a cura del collettivo Livore

In un mondo che ci condanna al precariato, alla flessibilità, allo scorbuto e al torcicollo, noi, i giovani del duemila, quelli che non saranno mai classe dirigente, incalzati alle spalle dalle nuove generazioni happyhouriste-bocconiane, oppressi dai matusa incollati ai posti di comando, assillati da madri con sogni di grandezza, vittime di irrisolti conflitti con padri-padrini post-sessantottini, ossessionati-dai-trattini, bombardati da viral marketing, spamming, mail bombing, asian teen bondage, digital rights management, social bookmarking, blogosphere, newswire, mediascape, cresciuti a pane e Sayan, vittime del ModenaCityRamblerismo, della Ska-P-o-logia, dell'hardcore neomelodico napoletano, dell'unplugged dei Nirvana, assuefatti al kebab e al panino onto di ritorno dalla trattoria Slow Food, sbandieratori di costosissime Moleskine per obliare un passato di Smemorande non a norma, nostalgici del pogo e forzati della cartina lunga, costretti a scegliere tra beata ignoranza e laureata ignoranza, ingabbiati nel vincolo dei 160 caratteri, consumatori compulsivi di video-carini-su-internet, utenti incosapevoli di servizi non richiesti, conoscenti di Maria de Filippi, noi, dicevamo, i giovani del duemila, decidiamo di ergerci sui bastioni e respingere l'invasore con l'olio bollente.

Di qui l'idea di una cena sociale, auto-prodotta, antagonista, informale, determinata colorata e trasversale, con una strizzata d'occhio ai biocombustibili, e rigorosamente fritta

SABATO 13 OTTOBRE 2007

presso il Laboratorio Ca' Fornaci di Costabissara

Menu (provvisorio, precario, imprevedibile, pink):

  • Pittule - un Salento diverso è possibile (non di sola pizzica vive il leccese)
  • Polpette di Melanzane Riddim - a cura del SamWell Trojan Soundsystem
  • Falafel - i ceci non servono solo per inginocchiarsi
  • Special contest: Supplì vs Arancino - il riso abbonda nella bocca degli storti
  • Salvia - allucinogena, multietnica, ribelle
  • Le frittole della Gigia - per chi alle giostre ha consumato anni di paghetta
Il laboratorio è aperto a contributi e suggerimenti. Porta quello che vuoi, te lo friggeremo!

A seguire l'incontro
Teoria e tecnica del Caffè Borghetti
con Francesco Marangoni e Samuela Troiani

"Liver is the limit" - anonimo

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